venerdì 17 maggio 2013

La Teresa & Il Bento all' Italiana



Buongiorno Scarabocchi e buon inizio di weekend !!
So che è davvero tanto tempo che non pubblico un nuovo post ma è inutile che vi dica quanto poco tempo abbia per potermi dedicare al blog...vi chiedo umilmente perdono !!

 Per questo motivo oggi vorrei provare a pubblicare una nuova serie di ricettine facilissime da preparare e molto brevi anche da scrivere: ovvero la schiscetta!!!
La schiscetta è praticamente il pranzo take away di ogni italiano che, per motivi di lavoro, dieta, poco tempo, si vede costretto a portarsi il pranzo da casa da consumare in velocità...e quale periodo migliore dell'anno se non in primavera/estate? Magari al mare o su un prato durante la pausa pranzo?

Quella che vi propongo oggi è una schiscetta che ho preparato a Milano durante le mie ultime ferie quando sono andato a trovare mia sorella e che ho consumato all'Università; essendo stata creata a Milano ed avendo un bell'aspetto curato intitolerò questa ricetta a mia zia Teresa, vera sciura milanese!!! Spero sia di vostro gradimento 

Ingredienti (ad personam):

-150gr di riso thaibonnet 
-1 scatoletta di tonno media 
-1 uovo 

Preparazione:

Per prima cosa mettete a cuocere il riso in abbondante acqua salata e nel frattempo fate cuocere anche l'uovo e scolate la scatoletta di tonno dell'olio in eccesso.
Quando il riso è al dente scolatelo e sciacquatelo brevemente sotto l'acqua corrente, aggiungete il tonno e mescolate il tutto con un filo d'olio. 
Disponete quindi il riso nella vostra schiscetta, sgusciate l'uovo ormai sodo (dopo 10 minuti dal bollore) e tagliatelo a rondelle per guarnire il vostro piatto. Ecco qua il vostro pranzo take away da veri gourmet!

mercoledì 3 aprile 2013

La Pizza con la Crema, Pasqua e i Colleghi



Buongiorno Scarabocchi miei e buona Pasqua, anche se con un lieve ritardo...potete ben immaginare che tra feste, lavoro, famiglia, amici e cibo ci si stato ben poco tempo per aggiornare la pagina del blog e poter i postare questa splendida e golosissima ricetta pasquale che spero saprete apprezzare e gustare ugualmente anche dopo l'ultima settimana di abbuffate e scampagnate!!!

La ricetta che vi propongo oggi è una crostata alla crema con le amarene che tipica della tradizione napoletana che si prepara proprio durante il periodo di Pasqua...la Pizza con la Crema !!!
Cavie d'eccezione per questo nuovo esperimento culinario sono stati i miei pazienti colleghi che sembrano ancora tutti vivi e senza nessuna visibile intossicazione alimentare, anzi...la teglia mi è tornata indietro vuota. :D   
E adesso mettiamoci sotto...



Ingredienti per uno stampo da 24 cm:

Ingredienti per la pasta frolla:

-300gr di farina 00
-2 uova 
-100gr di burro 
-100gr di zucchero semolato
-1 bustina di vanillina 
-1 cucchiaino di lievito per dolci

Ingredienti per la crema pasticcera:

-4 uova 
-100gr di zucchero 
-50gr di farina 
-400ml di latte 
-100gr di amarene sciroppate 
zucchero a velo

Preparazione:

Per prima cosa iniziamo dalla preparazione della frolla: in una ciotola capiente disponete la farina a fontana quindi al centro ponete il burro a temperatura ambiente a pezzetti, lo zucchero, il lievito, la vanillina e le uova e mischiate velocemente con la punta delle dita incorporando la farina dall'esterno verso l'interno e continuate fino ad ottenere una palla compatta ed omogenea che rivestirete con la pellicola e lascerete riposare in frigo per almeno mezz'ora. 
Nel frattempo prepariamo la crema pasticcera:  in un pentolino mischiate tuorli e zucchero quindi aggiungete la farina e il latte a filo sempre mescolando e mettete il tutto a scaldare a fiamma bassissima sempre mescolando, fino a quando non inizia a bollire; quindi spegnete  fuoco, aggiungete alcuni abbondanti cucchiai di sciroppo di amerene e lasciate raffreddare mescolando di tanto in tanto così che la crema non si attacchi al fondo della pentola.
Non appena la crema si sarà raffreddata e la frolla compattata possiamo "costruire" la nostra crostata: stendete la pasta e disponetela per bene in una teglia da 24 cm di diametro quindi versatevi dentro la crema e con la pasta rimasta create la tipica griglia delle crostate riempiendo poi i buchi con le amarene candite.
Infornate a 180• per 40 minuti circa, sfornate, fate raffreddare completamente quindi cospargete di zucchero a velo e divorate!!!!



sabato 30 marzo 2013

Farinata...perchè sennò che Zeneize sei?!?



L'altra sera vi ho stuzzicato un pò la curiosità proponendovi un piccolo quiz: una foto di una scodella coperta da un canovaccio con questo indizio: in questa ricetta i ceci la fanno da padrone e ci vogliono 4 ore di tempo. Qualquno potrà aver indovinato, qualquno no...ma chiunque, se solo sapesse che ormai vivo da quasi sei anni a Genova avrà pensato a uno dei piatti capisaldi della cucina ligure, ovvero la farinata.

Per risalire all'invenzione di questa deliziosa ricetta a base di ceci dobbiamo andare indietro nel tempo fino al 1284 durante le battaglie tra Genova e Pisa ed esattamente durante la battaglia di Melora; la leggenda vuole che una galea genovese si trovasse coinvolta in una spaventosa tempesta durante la quale alcuni sacchi di farina di ceci e alcuni barili di olio si rovesciassero inzuppandosi di acqua salata. Cercando di salvare il possibile provarono a cucinare questo impasto e da qui nasce la farinata.

Questa naturalmente è una leggenda ma è pur vero che a Genova, dopo la focaccia, la farinata è il secondo cibo da passeggio più consumato e amato...per non parlare della focaccia farcita con la farinata...mi viene già l'acquolina in bocca!!!
Bando alla ciance ed ecco a voi la ricetta di questa prelibatezza della cucina genovese, una ricetta davvero facilissima ma che richiede molto tempo per il riposo dell'impasto...ma ne vale davvero la pena, garantito!!


Ingredienti:

-500gr di farina di ceci
-1 litro di acqua
-1 cucchiaio di sale

Per condire:

-1 bicchiere di olio evo
-pepe

Preparazione: 

Sciogliete il sale in un bicchiere di acqua e a parte setacciate la farina di ceci in una terrina e mescolatela prima con il bicchiere d'acqua salato e poi con il resto dell'acqua, mescolando di continuo fino ad ottenere un impasto liquido ed omogeneo; coprite la terrina con un canovaccio e lasciate riposare per quattro ore.
Trascorso il riposo eliminate l'eventuale schiuma che si è venuta a creare in superficie aiutandovi con una schiumarola quindi mescolate ancora per un pò l'impasto incorporando a filo l'olio lasciando l'impasto omogeneo e liscio.

Versate quindi la farinata liquida sulla placca unta di olio (o anche in più teglie) e passate alla cottura in forno, circa 20 minuti a 180° o fin quando non si forma una crosticina marroncina e l'interno risulta compatto e ben cotto. Sfornate, cospargete di abbondante pepe appena macinato e servite ancora calda.

Provate anche la farinata con le cipolle: basta aggiungere all'impasto ancora crudo le fettine di cipolle ancora crude....una vera delizia!!!


giovedì 28 marzo 2013

Non disturbar l'impasto che dorme



Esatto proprio così!!! In questa foto (che spero di riuscire a caricare) potete vedere una ciotola abbastanza capiente coperta da un canovaccio a quadretti...chissà cosa si nasconde...curiosi??
Vi dico solo che bisogna aspettare 4 ore di riposo e che i ceci sono i veri protagonisti, basta vi ho davvero detto troppo!!!! Se la ricetta riesce vi informerò quanto prima; buon pomeriggio piovoso a tutti voi


sabato 23 marzo 2013

Se leggete questo post...vuol dire che il cellulare funziona davvero bene!!

Ciao a tutti chi vi scrive sono sempre io ma stavolta sto provando un nuovo dispositivo per la pubblicazione dei link ovvero il mio cellulare!!! Perché sto provando vi chiederete voi...la risposta in realtà è molto semplice: devo riuscire a velocizzare la procedura di pubblicazione per tenervi sempre più maggiormente aggiornati sulle mie vicissitudini, peripezie, scoperte e nuove ricette; e quale metodo più veloce se non la pubblicazione da un dispositivo elettronico che posso portare sempre con me e che mi consente anche di caricare foto e filmati anche non avendo a disposizione un pc o della semplicissima corrente elettrica. 
Beh questa è solo una piccola prova che se andrà a buon fine vedrete pubblicata tra qualche minuto e potrete leggere, ma è solo l'inizio!!! Rimanere connessi perché...ogni scarabocchio nasconde un segreto!!! 

martedì 5 marzo 2013

Un Italiano a Parigi. Grado Zero: Sognando Parigi


Un mese fa la mia vita ha avuto una deviazione,un cambio di direzione, una svolta inattesa e un'opporunità da cogliere....ed eccomi qui a raccontarla: Dicembre scorso ero andato a Mappano,vicino Torino, sede di Grom, la catena di gelaterie per la quale lavoro da quasi tre anni, la mia seconda famiglia insomma... :) Ecco ero lì nella sperduta Mappano town per poter sostenere un esame di lingua (inglese e francese) e cultura aziendale per poter fare un "exchange progam" (un programma di scambio all'estero) di durata variabile in una delle gelaterie Grom presenti oltre i nostri confini nazionali.

Subito dopo l'esame la vita ha ripreso i suoi ritmi e le sue cadenze normali, lavoro,studio,amici e stavo quasi pendando che avessero dimenticato di dirci i risultati quando...ecco che arriva una mail...ero stato scelto per Parigi!!! Anche se era la mia terza scelta non posso di certo non affermare con assoluta certezza di essere una delle persone più felici al mondo!!!!


Parigi...la città dell'amore, la Tour Eiffel,croissant e tutto ciò che c'è nel mezzo...ricordo ancora l'unica volta che ci sono stato: per il 18° compleanno di mia sorella, quindi io ne avevo compiuti da poco 12, ero ancora "piccolo" e davvero ricordo solo episodi, Disneyland,Les Champs Elysees,la cima della Tour Eiffel,Notre Dame e ancora Disneyland!!! ma adesso sono già passati quasi tredici anni,sono successe moltissime cose e io sono profondamente cambiato e anche il mio modo di vedere le cose e la vita è cambiato rispetto a un ragazzino di dodici anni.

Un mese fa la conferma cartacea del periodo: dal primo Luglio al 30 Settembre, tre mesi pieni e vivi e ancora non mi sembra vero,ancora non riesco bene a capire cosa vuol dire andare lì e viverci tre mesi lavorando e scoprendo nuove cose...al solo pensiero mi vengono i brividi lungo la schiena e le braccia...come quando mi sveglio il giorno di Natale trepidante di aprire i regali.

Ed eccoci qui, a quattro mesi dalla partenza e ancora nessuna idea su cosa mi aspetta, nessun idea di quanto possa essere clada Parigi d'estate, nessun bagaglio in preparazione, nessun elenco lunghissimo di cose da vedere, nessun corso dell'ultimo momento per rispolverare a fondo almeno una parlata decente...solo sogni...e tante aspettative e tanta voglia di dare il meglio di me.

Quindi per il momento...sto sognando Parigi, vi terrò aggiornati su tutte le novità del caso e penso che se ci riuscirò terrò aggiornato il più possibile il blog per il periodo che vivrò (ancora non ci credo) lì...a presto...o meglio...a bientot ^^

giovedì 14 febbraio 2013

Quattro Chiacchere a Tropea


Oggi è già il secondo giorno di Quaresima e questa ricetta è ormai ricordo di un Martedì Grasso passato e che tra un anno tornerà,puntale e panzutello, per farci ancora ridere e scherzare.
Riesco per l'appunto a pubblicarla solo oggi in quanto è il mio giorno libero e riesco finalmente a respirare leggermente tra un impegno e un altro, tra riunioni,corsi di formazione,studio,turni di lavoro e clienti...spero sia di vostro gradimento nonostante il lieve ritardo rispetto alla feste canonica del martedì grasso.
Ho deciso di intitolare così questa mia versione delle frittelle tipiche del periodo carnevalizio (chiamatele chiacchere,bugie,frappe,crustoli...come vi pare insomma) perchè la ricetta arriva direttamente dalla mamma del nostro nuovo coinquilino Andrea che è per l'appunto di Tropea e alla quale va tutto il mio profondo ringraziamento per aver voluto condividere con noi questo suo prezioso segreto culinario.
So benissimo che entrando in questo periodo dell'anno si cerca di stringere la cinghia,di fare qualche rinuncia...e non parlo solo a livello della Quaresima ma, calcolando che siamo già quasi a Marzo, quanti staranno già valutando l'idea di una bella dieta depurativa post-feste?? Quindi non tentenniamo ancora, lasciatevi solo tentare un pochino dalla croccantezza, dall'odore vanigliato dello zucchero a velo che si mischia a quello delle feste in piazza e dei coriandoli tra le grida di gioia dei bambini....solo un morsetto...un morsetto ancora...

Ingredienti (per un pò di persone...)

-500gr di farina 00
-100gr di burro
-5 uova
-1 bicchierino di liquore (io ho usato la grappa)
-zucchero a velo q.b.
-olio per friggere q.b.

Preparazione:

In una capiente ciotola versate la farina, le uova, il burro sciolto e il bicchierino di liquore quindi con tanta pazienza e forza d'animo amalgamate tutti gli ingredienti tra di loro fino a creare un composto compatto e uniforme.
Dividete il composto in tante palle che andrete ad assottigliare con il mattarello, se avete la macchina per la pasta è meglio, fino a raggiungere uno spessore di mezzo millimetro circa (si deve vedere la vostra mano in controluce); quindi con l'aiuto di una rondella per tagliare i ravioli create tanti quadrotti irregolari e friggeteli immediatamente in abbondante olio bollente.
Vedrete che le frittelle tenderanno a gonfiarsi subito a causa dell'alcol nel liquore e poi si doreranno man mano...non appena sono belle dorate scolatele con uno scolapasta e mettetele ad asciugare su un piano ricoperto di carta assorbente da cucina. Non appena si sapranno raffreddate cospargetele con abbondante zucchero a velo e servite a tutti i vostri amici...che sicuramente apprezzeranno!!!




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