martedì 15 aprile 2014

Riso Nero Saltato con Fonduta al Curry & Spunti per un'altra Pasqua Lavorativa e Solitaria




Ecco ci siamo...siamo esattamente di nuovo in quel periodo dell'anno in cui riesco a scrivere più facilmente e dove riesco a pubblicare più post...il periodo di preparazione esami universitari.
Esatto!!! Mi mancano ancora esattamente due maledetti esami e, come sempre, riesco a trovare e a fare centomila cose pur di non mettermi tutto il giorno sui libri...che noia!!! 

Ma bando alle chiacchiere...oggi non avevo la più che minima intenzione di cucinare, zero cose in frigo, zero idee e quindi ho messo assieme quello che mi veniva sotto mano; riso nero che ci mette una vita a cuocersi così posso far finta ancora di studiare un pò, un fondino di formaggio tipo tometta un pò stagionato e poi lo vedo e lì mi viene l'illuminazione...un barattolo di polvere arancio-bruna...curry!!! Ho riscoperto questo barattolo che se ne stava nascosto nella dispensa e quindi mi sono ritrovato da un giorno all'altro pieno zeppo di curry, che non guasta mai e che è una delle mie spezie preferite in quanto si presta davvero moltissimo a modificare e a creare piatti nuovi esaltando anche quei sapori insipidi e inutili ridandogli nuova linfa e un aroma senza tempi.



Ho accompagnato questo mio pranzo profumato con una lettura che mi era stata donata tempo fa dal mio amico editore Fabrizio che ringrazio ancora tantissimo; come ben saprete siamo nella settimana di Pasqua e, come ogni anno da quando lavoro, anche quest'anno non mi è andata bene quindi dovrò passarla a Genova e dovrò pure lavorare!!! In queste occasioni cerco almeno di viziarmi un pò e quindi cerco sempre qualcosa che possa stuzzicarmi e mettermi alla prova: naturalmente la lettura in questione è altamente proibitiva e impegnativa per le mie capacità culinarie e anche perchè dopo un turno di lavoro l'ultima cosa che voglio davvero fare è tirare a mano la sfoglia...però ci lavorerò un pò sopra cercando magari una versione più speedy da accompagnare a un altro paio di ricettine che vorrei provare.
Qui sotto, come sempre, trovate la ricetta di oggi...buona lettura e buona settimana :D

Ingredienti (per 2 persone):

-200gr di riso nero integrale
-200gr di formaggio a pasta molle (tipo fontina, toma, caciottina)
-curry in polvere
-2 bicchiere di latte

Preparazione:

Mettete a cuocere in abbondante acqua salata il riso integrale (dovrete avere molta ma molta pazienza col riso integrale in quanto ci mette dai 40 ai 50 minuti per la cottura) e nel frattempo preparate la fonduta: tagliate a tocchetti il formaggio e mettetelo in padella con un bicchiere di latte e un paio di cucchiai di curry facendo sciogliere il tutto a fuoco lento.
Non appena è pronto il riso scolatelo e sciacquatelo bene quindi amalgamatelo in padella con la fonduta e fatelo saltare per bene aggiungendo il latte e altro curry; mischiate per bene il tutto quindi spegnete il fuoco e lasciate raffreddare brevemente in modo che si compatti.
Spostate il riso in una coppa e schiacciatelo con un cucchiaio quindi rivoltatelo sul piatto (la coppa di riso sarà più compatta più il riso sarà freddo) quindi servitelo subito spolverizzato con ancora un pò di curry se necessario.

lunedì 14 aprile 2014

Genova Brunch Contest...non tutti hanno finito la Torta di Riso






Il Brunch. Per chi non fosse ancora esperto e abituato all' "english slang" vi posso dare una mano facilmente e in maniera molto semplificata...per brunch si intende il tipico pasto della domenica, una fusione tra le parole "breakfast" (ovvero colazione) e "lunch" (ovvero pranzo) ed è stato creato per l'appunto per venire incontro alle esigenze di tutte quelle persone che il sabato sera tendono ad uscire e svagarsi festeggiando alla grande il weekend e che quindi il mattino dopo si svegliano troppo tardi per la colazione e troppo presto per il pranzo...quindi fanno un brunch!


Il brunch riunisce in sè tutti i piatti tipici della colazione anglosassone e americana mischiati a qualsiasi cosa possa essere condiderato "pietanza da pranzo"; quindi solitamente non mancano mai uova e bacon, caffè o tè ma anche torte salate, insaccati, carne, fagioli o cereali e tutta la componente dolce/frutta tipica di ogni pasto: dallo yogurt alle torte, dai cereali alla frutta fresca e macedonia.

Ultimamente la tradizione del brunch ha preso piede sempre più anche nella tradizione italiana tanto che molti bar, pub e ristoranti hanno modificato menù, orari e prezzi per venire incontro a questa nuova tradizione che, personalmente, incontra il mio più alto consenso.

Ormai sono quasi sette anni che vivo a Genova e, come tutti i genovesi sapranno, la domenica non esiste mai nulla di aperto e quindi, non appena ho scoperto che alcuni locali ( pochissimi fino a soli due anni fa) proponevano il brunch alla domenica mi ci sono buttato a capofitto andando man mano a comprendere quali posti lo fanno meglio, l'importanza di alcune componenti basilari, miglior prezzo, locale adeguato, personale più o meno qualificato...insomma...dove assolutamente andare e cosa assolutamente evitare!!!

Questo il mio obiettivo: cercare il miglior brunch a Genova!!! Come lo farò?? Semplicemente proverò sulla mia pelle e in prima persona cercando di aggiornare man mano il blog indicandovi il posto che ho provato, cosa mi è piaciuto e cosa no e se vale la pena tornare. Cercherò di essere il più dettagliato e preciso possibile dando la mia personale esperienza e offrendomi come "cavia".

Domenica scorsa ho provato il primo e a breve cercherò di fare la recensione...posso solo dire da subito che se questo è l'inizio le aspettative sono davvero molto alte!! 
Che il contest abbia inizio...stay tuned!!


venerdì 21 marzo 2014

SottoSopraLand...un Mese dopo Sydney



Finalmente forse, dopo tanto tempo, riesco a ritrovare un pò di tempo per me, per rifare il punto della questione, assorbire cosa è successo nell'ultimo mese, ritrovare il punto dal quale sono rimasto. Ultimo mese pieno di avvenimenti inattesi e inaspettati, complessi e sconvolgenti...e sicuramente il salto nel buio più audace che io abbia mai compiuto nella mia vita: preparare valigia e scartoffie e arrivare dall' altra parte del mondo, in Australia.



L'Australia si trova a circa 11.000 miglia dall'Italia...alias il mondo alla rovescia propriamente detto; sono rimasto lì due settimane che ho cercato di vivere appieno gustando ogni secondo e scoprendo sempre cose nuove cercando ogni volta di stupirmi e meravigliarmi per la vita.
E' stata la vacanza della vita, la vacanza impegnativa e stancante, la vacanza dei ricordi e dei sentimenti veri, delle promesse da mantenere e dei sogni da realizzare...sogni impalpabili ed effimeri quanto veri e tangibili.




E' stato rivederti dopo 4 mesi dalla tua partenza, è stato affrontare più di 22 ore di volo, è stato lo scalo a Pechino, le colazioni in aereo con uova e salsiccia alle 4 di notte, sono state le tue lacrime al gate che mi aspettavano, sono state le parole infinite che ci siamo scambiati, è stata la cappa di umido e caldo che mi ha accolto a Sydney, il mio primo Fish & Chips, è stato il fare il bagno a Febbraio, il ritrovare un'amica dopo quasi dieci anni di lontananza e sentirla più vicina che mai,  è stata la prima ustione dell'anno, il buco dell'ozono, la crosta di formaggio della pizza di Domino's, il primo contatto di impatto con la Vegemite, è stato il tuo respiro nella notte che mi fa ricordare casa e tornare indietro di mesi, è stato un picnic improvvisato distesi sul prato sotto

l'Harbour Bridge con il tramonto incalzante di un altro San Valentino, è stato il respirare la salsedine dell'Oceano su un promontorio a strapiombo, è stata una promessa di un nuovo noi, è stata la bistecca di canguro e il bbq in spiaggia, il profumo inebriante dei fiori che crescono ovunque e che hanno i colori più vivi che io abbia mai visto,è stato il caffè terribile del mattino e una
festa improvvisata a casa per il tuo compleanno, è stato il vedere quanto sei cambiato e cresciuto anche senza di me, è stato camminare scalzi per strada e il sushi in offerta, è stato il non voler partire e il voler restare,Bondi Beach piena di surfisti e immensamente bianca e sconfinata, è stato il voler tornare e portarti via con me, è stata la tintarella e il sole che ti fa ringraziare il mondo ogni giorno, è stato un acquazzone in centro città e un koala che si addormenta mentre gli fai i grattini, sono state le lettere di tutte le persone che ti vogliono bene che ti hanno emozionato e fatto piangere, le colazioni all'americana come se non avessimo mangiato da mesi, è stato un viaggio di tre ore alla scoperta delle "Langhe australiane", è stato addormentarsi accanto a te davanti a un film, il canto dei kakatua al mattino al posto degli usignoli, il
rirovare tantissimi amici conosciuti in neanche due settimane e sapere che non sarai mai solo anche senza di me, è stata l'Opera House così piccola ma così casa, il passeggiare al tramonto con i grattacieli che diventano dorati, sono state le bestie più strane che possano esistere sulla faccia della terra e il gelato "because I'm happy", inventare un'altra vita e un altro futuro per noi, Oxford Street così assurda e colorata quanto familiare e intima, è stato il messicano fino a scoppiare e il menù Tapas che ce ne sarebbero serviti due per saziarci, il gelato panna&fragola che sapeva di tutto tranne che di fragola, le camicie a maniche corte e le feste in casa di amici, i locali anni 20 e quelli super moderni, prendere un bus a caso e ritrovarsi dopo 20 minuti in una spiaggia che ti toglie il fiato, sono state le infinite pocce e gli abbracci più belli di sempre, la tua testardaggine e la tua voglia di indipendenza per dimostrare al mondo che ce la puoi fare,


crescere insieme e doversi salutare di nuovo all'aeroporto, un altro arrivederci, altre promesse nell'aria, altri sogni da realizzare, altre speranze, io, te....noi. 


lunedì 20 gennaio 2014

Vellutata al Sedano...Per Riscaldare un Pò la Casa...e Anche il Cuore



L'altra sera mi sentivo un pò più solo del solito...la casetta era immersa nel silenzio interrotto solo dal ticchettio degli orologi e dalla pioggia che lenta lenta picchiettava sui tetti,sulle auto, sulle scale; avete presente quelle tipiche serate invernali nelle quali vorresti soltanto nasconderti sotto il piumone o accoccolarti al tuo amore sul divano guardando un film?? Ecco l'altra sera era esattamente una di quelle serate e il mio nido mi accoglieva vuoto, freddo e silenzioso.

Dovevo assolutamente riscuotermi da quello stato di apatia e soprattutto dovevo liberarmi di quella sensazione fastidiosa di freddo che la pioggia mi aveva lasciato attaccato alle ossa, quel bagnume che non si vuole staccare da te, quel freddo umido che ti penetra nel profondo e ti ricorda che l'estate è ancora lontana, che mancano ancora tre settimane ai caldi lidi australiani e che raffreddore e tosse sono due amanti ancora troppo presenti nella tua vita quotidiana.

Mi cambio, mi asciugo, tolgo le scarpe bagnate e lancio in un angolo l'ombrello sgocciolante di pioggia. Accendo la stufetta (unica e potente fonte di riscaldamento della mia tana) che mi saluta con un borbottio sommesso e inizia a sputar fuori aria tiepidina che aiuta a riprendermi un poco...ho fame...lo stomaco, raggiunta una temperatura accettabile, dichiara il suo stato di malessere; mi dirigo verso il frigo e ad accogliermi le solite cose da ragazzo solo che cerca di depurarsi dopo le feste: yogurt, un cespo di sedano ( come cavolo ho fatto a comprare del sedano?!?), sei bastoncini di surimi, due uova, mezza busta di insalata, due pomodori....insomma il quadro è alquanto sconcertante e di certo non si può creare un piatto confortante e caldo con queste due cagate!! O forse...o forse si...

E in quel momento mi vengono in mente le nostre cene con gli amici, con chi era di passaggio, di partenza e di ritorno...e di quell'atmosfera magica che rendeva unica anche una semplice pasta o una pizza...ma soprattutto mi ricordo di lei: la vellutata, uno dei tuoi cavalli di battaglia!! "Il trucco è semplice" amavi dire "...l'essenziale è avere una verdura che vuoi rendere vellutata, delle patate e un bicchiere d'acqua". In quel preciso istante la soluzione mi balza davanti agli occhi e il sedano già ride sornione...il risultato è magnifico sia ad impatto visivo ma soprattutto al gusto e al clima di tepore e di famiglia che un piatto così semplice crea in un secondo...perchè in fondo abbiamo tutti bisogno di un pò di affetto e di tepore ogni tanto.




Ingredienti (per 2 persone):

-1 cespo di sedano verde
-4 patate
-brodo vegetale
-1 cipolla
-olio e.v.o
-sale
-pepe macinato fresco









Preparazione:

Per prima cosa pulite il sedano dai suoi ciuffi, lavatelo e riducetelo a rondelle evitando le parti esterne più dure e facendo attenzione anche ai filamenti che potrebbero dar fastidio se non frullati bene; pelate le patate e fatele a dadini; pulite la cipolla e riducetela a cubetti grossolani.
In una capiente casseruola mettete a soffriggere i cubetti di cipolla con un filo d'olio, non appena è appassita per bene aggiungete sedano e patate e saltate per qualche minuto, salate leggermente.
Nel frattempo preparate il brodo vegetale con due dadi vegetali e alcuni ciuffi teneri di sedano: non appena è pronto sfumate la dadolata di verdure col brodo ricoprendola; abbassate la fiamma e continuate la cottura per almeno altri 20/30 minuti abbondanti. Man mano che l'acqua evapora aggiungete dell'altro brodo per non far rimanere asciutte le verdure; quando vedete che al contatto con la forchetta la verdura si sfalda facilmente allora è pronto!!!
Spegnete il fuoco e passate la vostra vellutata con il mixer in modo che il tutto diventi una bella crema compatta e, appunto, vellutata. Servite ben calda in cocotte o scodelline accompagnandola con dei crostini di pane casereccio o semplicemente con una spolverata di pepe macinato fresco e un filo d'olio a crudo.

mercoledì 8 gennaio 2014

Anno Nuovo...Healty Food!!! Rigatoni Integrali con Broccoli e Fiocchi di Latte



Anno nuovo nuovo...vita nuova...o almeno così si dice.

Quest'anno è iniziato con una nuova sferzata vitale pieno di aspettative, pieno di buoni propositi e speriamo di tantissime novità interessanti.
Gli esami sono ricominciati con la solita loro cadenza pesante e snervante e sineramnete sto cercando davvero di darci un bel taglio perchè la voglia sta davvero scarseggiando; le ferie stanno giungendo al termine e allo stesso tempo parte il countdowm per la partenza in Australia: meno un mese per la terra dei canguri.
Dire che sono totalmente impreparato a questa partenza è dir poco...nessuna idea di cosa portare, dove andare, che fare...diaciamo che non ci sto ancora troppo pensando per non portarmi sfortuna da solo, c'è ancora tempo per i preparativi.
Per il resto questo 2014 promette nuove esperienze cariche di emozioni e spero davvero di affrontarle al massimo e di poter sfruttare al massimo questo anno; il mio motto sarà buttarsi a capofitto nel buio...basta tirarsi indietro, basta tentennare ma solo provare e tuffarsi e di testa.

I propositi anche quest'anno sono stati scritti, preparati, meditati e affissi in bacheca, bisogna solo metterli in pratica e la cosa al momento non è poi così facile ma visto che dobbiamo buttarci, buttiamoci!!!
Inutile stare qui ad elencarvi tutti i miei propositi, anche perchè essendo un pò scaramantico, quest'anno non vorrei svelare proprio tutto, vi bast sapere che naturalmente c'è una voglia di migliorare ai fornelli, di crescere meglio e più in salute e, naturalmete...di scrivere di più sul blog; ma come ben sapete questa la metto ogni volta e alla fine c'è sempre qualcosa che mi ferma...ma quest'anno cercherò di impegnarmi ancora di più, promesso!!!
E a proposito di cucina oggi vi propongo una ricettina nuova e facilissima che ho sperimentato oggi...una ricetta ideale per il ritorno dalle feste, per ritovare un pò di cibo buono e salutare, ritrovare un pò di energie e non rinunciare a nulla. 



Ingredienti (per 2 persone):

-200gr di rigatoni integrali (io ormai cerco di muovermi solo su riso o pasta integrale, sto decisamente meglio senza altre farine)
-1 broccolo (circa 400gr di peso)
-2 spicchi di aglio
-200gr di fiocchi di latte
-olio evo
-sale
-pepe

Preparazione:

Per prima cosa pulite il broccolo, tenete le punte e le parti più morbide evitando il gambo in fondo troppo duro e legnoso. Lavatelo velocemente sotto l'acqua quindi metteteli a sbollentare per una decina di minuti in una casseruola con abbondante acqua salata; nel frattempo fate riscaldare un filo d'olio in una padella capiente dove farete imbiondire per bene gli spicchi d'aglio privati dell'anima. Scolate i broccoli e, non appena gli spicchi sono belli biondi, tuffateci i broccoli e abbassate la fiamma facendoli insaporire per bene.
Lasciateli qualche minuto rimestondoli di tanto in tanto, togliete l'aglio e lasciate la padella da parte.
Cuocete i rigatoni al dente e tenete un pò di acqua di cottura da parte; rimettete la padella coi broccoli sul fuoco quindi aggiungeteci la pasta e amalgamate per bene; in ultimo aggiungete i fiocchi di latte e se necessario un mestolino di acqua di cottura per accorporare meglio i vari ingredienti.
Servite subito e buon pranzo salutare #HealtyFood

mercoledì 18 dicembre 2013

Farro Perlato in Zuppa di Carote e Lenticchie...Natale Che Viene...Natale Che Va...



Oggi manca una settimana a Natale, ma cosa ancora peggiore, manca meno di un mese alla sessione invernale di esami...potrebbe essere la mia ultima sessione invernale...anzi non potrebbe DEVE!!! Perché sono davvero stanco di sessioni, appelli, appunti, lezioni, professori boriosi, voti sudati e nessun merito effettivo. Scusa te lo sfogo ma, se siete nella mia stessa condizione, sapete benissimo cosa vuol dire dover combattere per avere un titolo universitario e non avere niente in cambio se non, appunto, un misero foglio di carta ben rifinito e decorato da incorniciare...ma visto che ci siamo...per il momento balliamo!!!

La grande consolazione del Natale in arrivo è che riuscirò a passare un paio di giorni (ma giusto un paio) con la mia famiglia, con nessun'altra preoccupazione se non quella di dover mangiare, assaggiare, ridere,giocare e attorniarmi dell'affetto dei miei cari...e credetemi che ne ho proprio bisogno!
Seconda grande consolazione è che tra una settimana mancherà un mese e mezzo alle mie due settimane di ferie dall'altra parte del mondo...mare,sole ma soprattutto Andre...non vedo davvero l'ora di ritrovare un po' del mio baricentro perduto.

Per allietare questo post e ritrovare un po' di atmosfera natalizia carica di profumi e sapori di casa vi propongo questa ricettina facilissima che mi è capitata di realizzare l'altra sera e della quale sono già totalmente succube; ho notato che ultimamente mi capita di prediligere i cereali piuttosto che la solita pasta o comunque di scegliere più la pasta integrale o il riso...sto notando un profondo cambiamento in me, sento un vero cambiamento in m, nei miei gusti e in una voglia nuova di sperimentare e provare cose nuove, scoprire odori inusuali, assaggiare ed apprezzare cose nuove e farle mie, con ricette ed esperimenti nuovi.

Ingredienti (per 2 persone):

-140gr di farro perlato lavato e pronto alla cottura
-6 carote grandi
-1 litro e mezzo circa di brodo di dado
-2 cipolle rosse
-1 barattolo (400gr) di lenticchie
-olio evo
-maggiorana
-timo
-pepe
-sale

Preparazione:

Mondate e pulite con cura le carote e tagliatele a rondelle; pulite le cipolle e tagliatele a dadi irregolari e grossolani. Nel frattempo riscaldate il brodo di dado e, non appena ha raggiunto il bollore buttateci dentro le carote, le cipolle, le spezie e poco sale, quindi abbassate al minimo il fuoco, chiudete la pentola col coperchio e lasciate stufare per circa 20/30 minuti finché le carote e le cipolle non iniziano a disfarsi.
Togliete la pentola dal fuoco e frullate la minestra con il passaverdure elettrico, quindi aggiungete le lenticchie scolate e
ripassate il tutto rimettendo la pentola sul fuoco. Appena bolle buttate il farro e lasciate cuocere per circa 20 minuti a fuoco lento rimestando di tanto in tanto, non appena il farro è al dente spegnete il fuoco e lasciate riposare per un paio di minuti prima di servire.
Servite nelle ciotole ancora ben caldo e completate con un filo d'olio evo a crudo.

Ricetta ideale per chi, come me, è lontano da casa...questa vi riscalderà un pochino facendovi sentire sempre a casa.

Buona ultima settimana prenatalizia a tutti quanti!!!!  

lunedì 16 dicembre 2013

Risotto allo Zafferano e Carote: Ricordi di Milano, di Che Tempo che Fa, di Warhol e della Nebbia


Qualche giorno fa sono stato a Milano da mia sorella per cambiare un po' aria, per respirare aria più metropolitana, tenere d'occhio una sorellona e sostanzialmente rilassarmi e svagarmi un po' lasciando a casa preoccupazioni e troppi pensieri...giunto a Milano l'accoglienza non è proprio calorosa, anzi: muro di nebbia in città e freddo polare; della serie...”hai voluto il Nord d'Italia...eccotelo qui”!!!


Comunque sia i giorni trascorsi in compagnia della mia super sister (ahimé sempre troppo pochi) sono stati davvero belli e come sempre pieni di affetto, attenzioni e tante tante risate; tra le varie cose e impegni che mi ero a tempo perso programmato, sono riuscito ad andare alla Mostra di Palazzo Reale dedicata a Andy Warhol che personalmente ho sempre stimato e ammirato moltissimo; devo ammettere che pensavo di annoiarmi e di trovare le solite opere banali e ripetitive...invece sono stato molto incuriosito da opere da me mai viste tipo i quadri sulle “Ossidazioni” o quelli contro Nixon o la sua rivisitazione dell'Ultima Cena ispirata appunto dall'omonimo affresco leonardesco. Sensazionale tutta la sala dedicata alle polaroid, delle quali Warhol era vero e proprio maniaco: tra i vari scatti di personaggi famosi sono favolose gli autoscatti che l'artista si è fatto con tanto di parrucche, occhiali e en travestì, tanto da non sembrare più lui e confondendosi perfettamente tra altri mille visi famosi e idoli dello star-system resi normalissime persone e totalmente scorporizzate della loro aura iconica.

Quella stessa sera ho avuto la fortuna di partecipare come pubblico a uno dei programmi a mio parere più interessanti e variegati del tubo catodico...Che Tempo Che Fa presentato da Fabio Fazio; non voglio adesso svelarvi i succosi ospiti che ci sono stati quella sera ma posso assicurarvi che è una puntata assolutamente imperdibile e molto molto interessante e divertente; quindi, se fossi in voi, il 29 sera non mi prenderei impegni e mi godrei una bella oretta e mezza piacevole sul divano.

Prima della ricetta che ho preparato in questa atmosfera post milanese vorrei soltanto segnalarvi un posticino molto piacevole dove andare a spizzicare due cosette se siete di passaggio: Pandenus che è una panetteria che si trova in Via Tandino, una traversa di Corso Buenos Aires per intenderci, che fa delle cosine davvero molto buone e golose (i dolci sono davvero paradisiaci) il tutto immerso in un'atmosfera densa di profumi di pane appena sfornato e di candele che ti fanno proprio sentire a casa e coccolato.

Oggi ripensando a tutta questa atmosfera così ovattata e piena di cultura che sente già il profumo delle feste più belle, ho pensato di creare un risottino semplicissimo e molto leggero; non il banale risotto alla milanese ma neanche i pesanti risotti stracotti e stracarichi di cose che alla fine rimangono sullo stomaco fino alla Befana.

Ingredienti ( per 2 persone):

-200gr di riso arborio o carnaroli
-50gr di burro
-1 cipolla rossa
-8/10 carote
-brodo di dado
-1 bicchiere di vino bianco
-1 bustina di zafferano
-olio e.v.o.
-pepe
-sale

Preparazione:

Soffriggete la cipolla tagliata a pezzetti grossolani in un velo di olio extra vergine in una padella capiente e nel frattempo sbollentate le carote in una casseruola; non appena la cipolla imbiondisce per bene toglietela dal fuoco, scolate le carote senza buttare via l'acqua che rimetterete sul fuoco aggiungendo un dado vegetale e preparate il brodo per sfumare il risotto.
Fate tostare il riso con la cipolla, aggiungete le carote a dadini, quindi il brodo e iniziate la cottura del riso rimestando di tanto in tanto e aggiungendo mestoli di brodo quando vedete che il riso ha assorbito tutta l'acqua.
Quando il riso è al dente aggiungete il burro a tocchetti e sfumate il tutto con il bicchiere di vino e mantecate il tutto per bene correggendo di sale se necessario e spolverizzate con il pepe.
Prima che il riso riassorba tutto aggiungete lo zafferano e mischiate per bene; tenete il risotto bello umido (all'onda) e non troppo asciutto o risulterà stopposo.
Servite ben caldo e buon souvenir milanese!! (se ve ne anvanza riscaldatelo la sera in padella senza aggiungere olio o altro....vi garantisco che non c'è cosa più buona dopo un turno di lavoro massacrante!!!)

Un consiglio: visto che le carote risultano molto dolci, il risotto rischia di essere poco carico di gusti; in questo caso vi consiglio di sciogliere dentro al risotto un tocchetto di formaggio tipo fontina o toma o perchè no gorgonzola.


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